Alcuni lo preferiscono "ristretto", altri "lungo" ma se non esplicitamente richiesto, la tazzina di espresso viene riempita per metà, ovvero circa 20-30 mL di aromatico caffè, che al momento di essere bevuto avrà una temperatura di circa 67° - 70°C. Questo "elisir" viene preparato con una speciale attrezzatura, perfezionata dagli italiani nei primissimi anni del ‘900, e viene servito in una tazzina di ceramica che dev`essere pre-riscaldata a circa 40 - 50°C, ciò consente di mantenere più a lungo la crema. . La crema è spessa, consistente e dura inalterata per più di 3-4 minuti. Ha una tessitura fine, ben distesa sulla superficie, senza bolle. . Il colore della crema, che è lo strato superiore dell`espresso, è nocciola, con striature tendenti alla testa di moro e con riflessi fulvi. . All`olfatto ha un profumo intenso e ricco di sfumature gradevoli. Gli aromi derivano da più 1000 composti volatili che si formano con la tostatura spinta ad oltre 210°C. . Possiede, come sensazioni tattili, densità, corpo e rotondità (pastosità). Il gusto ha note di amaro, dolce, tostato, acido, bilanciati tra loro. Con un po` di abitudine è possibile sentire altre sfumature gradevoli, come quelle di fruttato, fiorito, noci, caramello, cioccolato, spezie e miele. Bevuto senza zucchero è ugualmente gradevole. In un espresso di buona qualità risultano quasi del tutto assenti le note di terra, paglia, erba, legno, gomma, medicinale, muffa, vecchio, juta e rancido. . Il retrogusto che si sviluppa sul palato dopo alcuni minuti, è morbido, persistente, pulito, raffinato ed aromatico. L`aroma è dato dai profumi liberati dagli oli. Gli oli hanno una duplice funzione; fissano le sostanze volatili durante la tostatura, e sono responsabili del corpo dell`espresso e quindi della sensazione di rotondità che ne deriva. Il corpo è dato anche dall`anidride carbonica in sospen-sione e dai colloidi emulsionati. Quest`ultimi favorendo la persistenza dell`aroma, prolungano la sensazione del gusto.
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