Caffè Barbera, 150 anni di storia e di ripartenze

150 anni sono una tappa importante per un’azienda che ha sempre mantenuto il proprio legame con la tradizione. Una tradizione di famiglia, iniziata nel 1870 e proseguita fino a oggi, attraversando la storia, il tempo, i cambiamenti. Caffè Barbera si trova a celebrare questo anniversario prestigioso in un anno difficile per tutti, per chi fa impresa, per chi lavora. Il 2020 doveva essere un anno pieno di iniziative, di momenti di festa, all’insegna del caffè. Si è rivelato invece un anno complesso per il settore, con una crisi che però va affrontata cercando di mutarla in opportunità.

Il settore e i suoi scenari

L’effetto lockdown a seguito dell’emergenza Covid ha colpito tutto il settore della torrefazione, dai produttori ai clienti finali. La diffusione del virus potrebbe ridurre la manodopera agricola e quindi condizionare i raccolti nei Paesi produttori come Brasile, India, Colombia e Perù. Questo potrebbe portare a una minore disponibilità di materia prima e quindi ad un aumento dei prezzi del caffè crudo. Qualcosa che toccherebbe i torrefattori ma anche i clienti finali. A ciò si aggiungono le difficoltà di bar e ristoranti, legate al lockdown e alla riduzione degli accessi di consumatori per ragioni di sicurezza.

 

Caffè Barbera: l’esempio della tradizione

I periodi storici difficili sono qualcosa che Caffè Barbera conosce molto bene. Nel corso della sua lunghissima storia, l’azienda messinese ne ha dovuti affrontare tanti. Lo ha fatto sempre con passione e spirito pionieristico, trasformando i momenti più complicati in opportunità, in spinte innovative. Basti pensare ai primi del Novecento, con la morte del fondatore Domenico Barbera (nel 1903) e al tragico terremoto del 1908. Un terremoto che distrusse Messina e nel quale morì anche uno dei due figli di Domenico. L’altro figlio, Antonio, non si disperò e ricostruì da zero l’azienda, portandola a rifornire di caffè sia la Sicilia che la Calabria. Anche dopo le guerre mondiali, i discendenti di Domenico hanno fatto crescere l’azienda, aumentando la produzione e aprendo nuovi scenari di mercato. Sarà uno dei momenti più importanti per Barbera, che culminerà nella nascita del nuovo stabilimento e che la renderà una delle principali torrefazioni italiane. Barbera non si è mai arresa, anzi ha sempre guardato avanti traendo la propria forza dalla sua tradizione, dalla passione che l’ha sempre caratterizzata.

 

Il presente e il futuro: opportunità e cambiamenti

In questi mesi di lockdown, Caffè Barbera si è affidata proprio a ciò che più le appartiene: il rapporto con i suoi collaboratori, con i clienti, con la città. Messina, la sua gente, il territorio nel quale tutto ha avuto inizio e tutto continua ancora oggi. In assenza di contatti fisici, l’azienda e la città si sono parlati sui social, attraverso iniziative, messaggi di solidarietà, sostegno reciproco. Adesso, pian piano si riparte, con la consapevolezza del proprio know-how, della cultura radicata in tutte le aree dell’impresa, fra le persone. Si riparte in un mondo diverso, con una normalità differente. Si modificano i comportamenti di consumo, le scelte sui prodotti, il rapporto con luoghi abituali come i bar. Ma non cambia la voglia di caffè, il desiderio dell’espresso al bar che in Italia è un rito irrinunciabile. Per questo motivo bisogna cogliere le novità, capire il momento, studiare nuove modalità di fruizione, nuovi servizi, iniziative, insomma cavalcare il cambiamento e renderlo utile. Senza abbattersi e cercando di trovare idee innovative.

Barbera sta già guardando al futuro, lavorando anche alla realizzazione, in forma diversa da quanto previsto, delle iniziative celebrative dei 150 anni. Perché anche questo è un modo per affrontare la crisi e per guardare avanti.