Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa

Alcuni lo chiamano ancora Mongibello, per i catanesi è semplicemente a’ muntagna (la montagna), ma per tutti è l’Etna, una meraviglia mondiale. È il vulcano attivo più alto d’Europa, con i suoi 3330 metri che lo rendono visibile da diverse parti della Sicilia e perfino dalla Calabria. Spettacolari le sue eruzioni, che nella notte illuminano il cielo e possono essere ammirate a distanza. Meta di turisti, studiosi, scienziati, l’Etna accoglie anche escursionisti e appassionati di trekking, oltre ad essere la località sciistica siciliana per eccellenza.

Tra scienza e mito

L’Etna, come tutti i vulcani, si è formato attraverso un processo di costruzione e distruzione iniziato intorno a 600.000 anni fa, nel Quaternario. L’eruzione più lunga fu quella del luglio 1614, che durò ben dieci anni ed emise oltre un miliardo di metri cubi di lava. Le varie eruzioni hanno influenzato e modificato nei secoli l’area terrestre e marina dell’isola. Sono tante le testimonianze di queste attività eruttive, come ad esempio l’Isola Lachea e i faraglioni di Aci Trezza o la rupe di Aci Castello. L’Etna oggi è un laboratorio naturale, nel quale sismologi, vulcanologi, geologi di tutto il mondo si recano per lo studio dei fenomeni vulcanici. Ma questo antico vulcano è anche avvolto da una narrazione mitologica. Soprattutto la mitologia greca ha assegnato all’Etna una certa importanza. Figlia di Urano e Gea, ma anche luogo in cui Eolo imprigionò i suoi venti; e ancora, officina di Efesto, dio del fuoco e fabbro degli dei.

 

Il parco dell’Etna

L'Etna è protetta, fin dal 1987, dal “Parco dell’Etna”, primo parco naturale istituito in Sicilia. Ben 59000 ettari di rara bellezza e un meraviglioso paesaggio naturale che circonda il vulcano. Il parco mira, oltre che a tutelare il luogo, anche a promuovere lo sviluppo eco-compatibile delle popolazioni e delle comunità locali. Esso comprende venti comuni con una popolazione di circa 250000 abitanti ed è suddiviso in quattro zone, alle quali corrispondono diversi livelli di tutela. Nello specifico: area di “riserva integrale” (zona “A”), quella di riserva generale (zona “B”), area di “protezione a sviluppo controllato” (zone “C” e “D”). Il parco è costituito da boschi e sentieri, dove praticare escursioni in qualsiasi stagione dell’anno, grazie anche alle tante guide disponibili. Tali sentieri si sviluppano in gran parte su colate laviche recenti e storiche, in aree boscate e in ambienti privi di vegetazione arborea.

 

Località sciistica

Il vulcano è anche un luogo molto praticato per gli sport invernali. Grazie alla massiccia presenza di neve, in inverno e fino quasi a primavera, vengono aperti gli impianti sciistici. Si trovano su due versanti (nord e sud). Quello sud (Nicolosi) dispone di 10 km di piste, una cabinovia, una seggiovia e tre skilift, mentre quello nord (Linguaglossa) dispone di tre skilift e una seggiovia. Sull’Etna si può vivere una suggestione unica: sciare con vista sul mare. Una magia indescrivibile.

 

Cose da non perdere

Sono tante le bellezze da non perdere assolutamente quando si va sull’Etna. Le escursioni guidate per osservare i crateri, immersi in un paesaggio unico, sono sicuramente tra le esperienze più suggestive ed emozionanti. Grazie alle guide alpine si possono visitare i luoghi più vitali e attivi del vulcano, sempre in totale sicurezza. Da non perdere, la Valle del Bove, una depressione posta sul versante orientale del vulcano, con i suoi canyon e le pareti alte 1000 metri. Merita una visita anche la Grotta del Gelo, un condotto lavico che si riempie di neve e che costituisce il ghiacciaio più a sud d’Europa. Oltre a ciò, consigliamo di visitare anche i comuni dell’area etnea e di godere della bellezza caratteristica dei loro centri storici e dei loro panorami. E anche dei sapori tipici e dei rinomati vini prodotti sul versante etneo.

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