I volti e i nomi di Caffè Barbera, un’azienda fatta di persone

Caffè Barbera è un’azienda la cui forza risiede soprattutto nella continuità della tradizione, nella sua dimensione familiare. Ma la famiglia non è solo un concetto ristretto ai vincoli di sangue. Per Caffè Barbera, infatti, la famiglia è l’insieme delle persone che ogni giorno lavorano in azienda, con dedizione e competenza, passione e impegno. Persone che hanno nomi, cognomi, volti, idee e che Caffè Barbera ha deciso recentemente di far conoscere attraverso i propri social. Una iniziativa che ha avuto molto successo tra gli utenti dei social di Barbera.

 

Il Team Barbera

“Ogni azienda è fatta di persone”: questo l’incipit scelto per guidare questo viaggio dentro il team Barbera. Un viaggio scandito, ogni volta, dalla foto di uno o due lavoratori o lavoratrici, che hanno scelto una immagine e un pensiero che più li rappresentasse. Da nuove leve come Teresa, da 2 anni in azienda, a chi come Nino, tostatore, ci lavora da 41 anni, un vero mago del caffè. E ancora, Guido, Stello, Caterina, Annagrazia, Stefania, Pasquale, Sonia e tanti altri. Tra questi, anche Seikou, arrivato in Italia minorenne da rifugiato ed entrato in azienda ancora minorenne grazie a un progetto di inserimento sociale. “Sono grato di fare parte della famiglia Barbera, ha reso la mia vita degna di essere vissuta. Con la caffè Barbera la mia vita è più semplice”, queste le parole scelte da lui per l’occasione. Insomma, ciascuno si presenta con la propria storia, il proprio volto e un pensiero per descrivere quello che li lega all’azienda. Una iniziativa nata in un 2020 che ha messo tutti alla prova e ha rafforzato ulteriormente i legami tra le persone.

 

L’unione fa la forza

“L’idea nasce durante il lockdown - racconta Federica Barbera, responsabile sviluppo strategico di Caffè Barbera - per il senso di appartenenza, ancora una volta dimostrato, e che si è avvertito in modo ancora più forte in azienda. Ognuno, per come poteva, voleva dare il proprio contributo, nonostante per la maggior parte si lavorasse da casa. Non era possibile vederci, ma paradossalmente ci sentivamo ancora più uniti. L’azienda aveva bisogno di tutti e, allo stesso tempo, tutti avevano bisogno dell’azienda”. Un senso di unità al quale si è aggiunto il desiderio di condividere di più: “Avevamo la necessità - continua Federica - di essere più connessi, di esprimere i nostri stati d’animo, nella convinzione peraltro che sui social le aziende debbano essere più vere. Così ci è venuta questa idea”.

 

Le persone al centro

Le persone, dunque, sono le protagoniste. Non numeri o slogan, ma volti e nomi. E non solo foto, ma anche pensieri, parole. “Si dice che le aziende siano fatte di persone, ed è vero - afferma Federica Barbera - ma spesso poi questa rimane una frase sterile. Allora ho pensato: chi sono queste persone? Perché non dare un volto e un nome a chi ogni giorno effettivamente lavora in azienda e dà il proprio contributo?”. L’idea di mettere dei post semplicemente con la foto, il nome e il ruolo era qualcosa di troppo professionale, quasi un po’ distaccato, ecco perché si è voluto ascoltare anche il pensiero di ognuno. “Abbiamo chiesto a tutti - continua Federica - di scrivere una piccola frase che riassumesse il proprio lavoro o il rapporto con l’azienda o la famiglia, il momento che stavamo vivendo. Anche le immagini dovevano rappresentare se stessi. Questo è stato il bello, la totale spontaneità. Doveva essere solo una iniziativa social, ma alla fine è diventato qualcosa di più importante ed emozionante”.

 

Una iniziativa social, tra emozione e allegria

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo e non mancano gli aneddoti divertenti, come racconta ancora Federica: “Quando abbiamo lanciato l’iniziativa alcuni erano più timidi, non se la sentivano di uscire sui social. Adesso in azienda, anche se stiamo lavorando a turni, ci si incontra più spesso e molti sono curiosi di sapere quando sarà pubblicata la proprio foto. È perfino nata la sfida a chi prende più like! Vedremo chi la vincerà”. La cosa più bella però, per Federica, è stata un’altra: “Alcuni dei pensieri espressi mi hanno commosso. Qui da noi lavorano alcuni signori i cui genitori lavoravano già da noi, con mio nonno. Il loro racconto è stato particolarmente toccante e profondo. Qualcosa che ci collega sempre a quella tradizione familiare che fa parte del nostro DNA e che non riguarda solo la nostra famiglia ma un’azienda che, nel suo insieme, fa della storicità uno dei suoi valori principali”.