Il teatro greco di Siracusa, patria del teatro antico

Il teatro greco di Siracusa è uno dei monumenti più importanti della città. Tra il V e il III secolo a.C, Siracusa era infatti uno dei principali centri teatrali, insieme ad Alessandria d’Egitto e Atene.

Le origini

Alcune fonti parlano dell’esistenza di un teatro greco già nel V secolo a.C, attribuendone la realizzazione all’architetto Damocopo. Nella sua forma attuale, però, esso risale al III secolo a.C., durante il regno di Ierone II, quando fu effettuata una importante opera di ristrutturazione. Il teatro greco, oltre ad ospitare le rappresentazioni dei grandi drammaturghi del tempo, era anche usato anche come luogo per assemblee popolari.

 

Un monumento dalla storia millenaria

Dopo la nascita in epoca ellenistica, la sua forma subì delle trasformazioni nel periodo romano, per adattare il teatro ai particolari spettacoli del tempo. Dopo essere stato a lungo abbandonato, nel 1526 sotto Carlo V fu pesantemente “spogliato” dagli spagnoli. Essi, infatti, tagliarono i blocchi di pietra del teatro per realizzare le fortificazioni dell’isola di Ortigia. Nella seconda metà del Cinquecento, il marchese di Sortino riparò a sue spese l’antico acquedotto, riportando l’acqua sulla sommità del teatro. L’acqua serviva ad alimentare un complesso di mulini posti anche nella cavea del teatro: un’attività che arrecò parecchi danni al monumento. Nel Settecento ricominciò l’interesse per il teatro, che venne citato da molti eruditi e da celebri viaggiatori. Il secolo successivo, iniziarono nuove campagne di scavo e studi che sono proseguiti fino ai giorni nostri.

 

Uno dei teatri più importanti dell’antichità

Scavato nella roccia, il teatro greco di Siracusa è uno degli esempi meglio conservati e più importanti di architettura teatrale dell’Occidente greco. In questo splendido sito, uno dei più vasti del mondo greco, i più celebri tragediografi e commediografi dell’epoca misero in scena le loro opere. Dalle fonti, non è certo che a Siracusa abbiano svolto attività teatrale Epicarmo, padre della commedia greca, e i suoi contemporanei Formide e Deinoloco. Sicuramente, però, il grande drammaturgo Eschilo rappresentò a Siracusa “Le Etnee” e probabilmente anche “I Persiani”. Furono rappresentate quasi certamente anche le opere di Dionisio I e dei tragediografi contemporanei ospitati alla sua corte, come Antifonte.

 

L’INDA e le rappresentazioni classiche

Dal 1914, un anno dopo la fondazione dell’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico), il teatro greco ospita le rappresentazioni classiche, ossia la messa in scena delle tragedie e delle commedie greche, rispettando l’antica tradizione. Prima a carattere biennale, ora annuale, gli spettacoli vengono rappresentati tra la primavera e l’estate. In oltre 100 anni, molti tra i più grandi registi e attori nazionali e internazionali hanno partecipato alle rappresentazioni classiche, attirando ogni anno migliaia di spettatori. Quest’anno (dal 10 maggio al 6 luglio) le opere protagoniste sono: “Elena” e “Le Troiane”, entrambe di Euripide, e “Lisistrata” di Aristofane.

 

I bar di Caffè Barbera

A Siracusa, puoi trovare Caffè Barbera presso i seguenti bar:
  • Fantasie d’oro, via Rosolini 12;
  • Caffè Renoir, viale Santa Panagia 142;
  • Golden Bar, via Turchia 15;
  • Royal Lounge Bar, corso Umberto I 62;
  • Insolito Cafè, via Mosco 38;
  • Hotel Sbarcadero, Riva porto Lachio;
  • Hotel Aretusa, corso Gelone 45;
  • MV petroli, contrada Targia;