La fondamentale arte della miscelazione

La miscelazione è una delle fasi più importanti nella produzione del caffè. La scelta compiuta in questa fase, infatti, è cruciale per ottenere un caffè di qualità.

La “sinfonia” della miscelazione

Partiamo da una premessa: nessun tipo di caffè mono-origine può dare un espresso completo. Vale a dire, dal gusto armonico, dall’aroma ricco e dal corpo pieno. “Tra un espresso preparato con una sola tipologia di caffè (il cosiddetto “mono-origine” o “singola origine”) e l’espresso italiano di qualità che viene normalmente ottenuto con 5-8 componenti - afferma Guido Nicita, responsabile del laboratorio di Controllo e Qualità di Caffè Barbera - passa la stessa differenza che può esserci tra un concerto per solo pianoforte e una sinfonia: nessuno dice che il primo non sia apprezzabile ma è decisamente diverso dal secondo”. La miscela di più componenti, infatti, a differenza del mono-origine ha una elevatissima varietà di note aromatiche, sfumature di gusto ed un grande equilibrio. Ecco perché si mescolano chicchi della specie arabica e/o robusta che hanno svariate origini: Centro e Sud, America, Africa Tropicale, India e Sud-Est asiatico.

 

Le diverse origini del caffè

I Paesi produttori di caffè nel mondo sono più di 50 e ogni Paese produce numerose varietà provenienti dalle diverse aree di coltivazione. Facciamo alcuni esempi. In Etiopia, paese da cui deriva la pianta del caffè, il caffè possiede caratteristiche aromatiche di elevatissimo pregio. Restando in Africa, altre nazioni che producono eccellenti caffè sono Uganda, Camerun, Kenia e Tanzania. In America Centrale, invece, abbiamo i meravigliosi caffè del Costarica, dell’Honduras, del Salvador e del Guatemala. Per quel che riguarda il Sudamerica, ottimi caffè sono quelli brasiliani e peruviani, oltre all’eccellente caffè della Colombia. Andando in Asia, invece, troviamo l'India, che produce eccezionali chicchi nelle regioni del Karnataka e del Kerala. Nel Sud-Est asiatico ci sono importantissimi Paesi produttori come il Vietnam e l’Indonesia. Tutti questi Paesi producono chicchi di caffè con caratteristiche organolettiche differenti, che devono essere studiate accuratamente.

 

Il segreto di una buona miscelazione

La miscelazione, come detto, è una fase importantissima. La scelta delle miscele, pertanto, va fatta con criterio, conoscendo bene le caratteristiche aromatiche delle diverse origini. Queste caratteristiche vanno poi studiate anche in rapporto al tipo di prodotto che si vuole realizzare: miscela per caffè espresso, caffè filtro o moka. Solo così è possibile realizzare una miscela equilibrata e complessa, ricca di numerose sfumature aromatiche, corposa e cremosa. Una miscela composta da pregiati chicchi della specie arabica e robusta o in determinati casi solo di una delle due specie. Nella miscelazione vengono mescolati insieme quei chicchi che meglio si sposano tra loro per caratteristiche organolettiche e di tostatura o per dimensione. E naturalmente tenendo in considerazione la tipologia di prodotto finale. Così nasce un caffè di qualità, capace di trasformare un momento di pausa in un viaggio tra sapori e profumi provenienti da tutto il pianeta.