Quando il caffè diventa protagonista… al cinema!

Il caffè non è solo la bevanda più diffusa al mondo, ma anche una delle più celebrate in diversi ambiti culturali. È un simbolo di risveglio ed energia, ma anche di convivialità, di momenti semplici che scandiscono le nostre giornate. Del protagonismo del caffè nella vita quotidiana si è accorta anche la cosiddetta “Settima Arte”. A pochi giorni dalla attesissima notte degli Oscar, scopriamo il ruolo del caffè nella storia del cinema italiano e mondiale.

 

Il caffè e il cinema

Il cinema è pieno di scene memorabili di film altrettanto memorabili che hanno come protagonista il caffè. Momenti suggestivi o emozionanti, divertenti o ricchi di tensione: in qualsiasi tipologia di scena, il caffè svolge la sua parte e mostra le sue tante sfumature. Non solo aromatiche ma anche di significato, di valore nella vita delle persone. Sono decine i film nei quali compare questa bevanda, tra le mani dei volti noti del cinema o davanti ai loro occhi. Ne abbiamo scelti dieci: cinque internazionali e cinque italiani.

 

Cinque pellicole internazionali con il caffè protagonista

Tra le cinque pellicole internazionali, le nostre nomination riguardano film che hanno segnato la storia del cinema. Cominciamo da un’opera di fama mondiale, con un cast americano, ma con la regia italiana del grande Sergio Leone. Parliamo di C’era una volta in America, con la scena in cui Robert De Niro mescola il caffè in totale silenzio per quasi un minuto. Proseguiamo con un altro capolavoro, Colazione da Tiffany di Blake Edwards. Il film inizia con Audrey Hepburn che gira tra i negozi osservando le vetrine mentre sorseggia un caffè e mangia una brioche. Continuiamo con Balla coi lupi, pluripremiato film diretto e interpretato da Kevin Costner, vincitore di ben 7 premi Oscar. Il protagonista riesce a conquistare la fiducia di una tribù di pellerossa, grazie a un macinino, preparando e bevendo il caffè con loro. Memorabile poi la scena di Pulp Fiction, mitica pellicola di Quentin Tarantino. Siamo proprio all’inizio del film, quando “Zucchino” (Tim Roth) e “Coniglietta” (Amanda Plummer) discutono davanti a un caffè il loro progetto di rapina maldestra. Concludiamo con Coffee and cigarettes, di Jim Jarmusch, che mette insieme 11 corti in bianco e nero sul rapporto tra caffè e sigarette. La scena più celebre è quella del dialogo tra Roberto Benigni e Steven Wright.

 

Cinque pellicole italiane con il caffè protagonista

Il caffè non poteva mancare nel cinema italiano, visto il grande legame tra la bevanda e il nostro Paese. Partiamo con l’esilarante spiegazione del sistema capitalistico che Totò, utilizzando una tazzina di caffè, fa a Peppino in La banda degli onesti, di Camillo Mastrocinque. Altro film indimenticabile è Divorzio all’italiana, di Pietro Germi. Qui il caffè è protagonista in molti momenti e mette in luce perfettamente le caratteristiche dei due personaggi principali. In una delle scene più celebri, Rosalia (Daniela Rocca), insistente e pedante, porta il caffè al marito Fefè (Marcello Mastroianni), abulico e vigliacco. In Mediterraneo di Gabriele Salvatores, vincitore dell’Oscar nel 1992, il caffè descrive il rapporto diverso dei protagonisti rispetto alle abitudini del Paese che li ospita. Claudio Bisio, insofferente nell’isola greca nella quale i soldati italiani sono stati abbandonati, esprime la sua frustrazione lamentandosi del caffè greco. Cafè Express di Nanni Loy, invece, ha come protagonista uno straordinario Nino Manfredi, il cui personaggio vende abusivamente caffè sui treni. Infine, in Scusate il ritardo, di Massimo Troisi, l’attore e regista napoletano utilizza il caffè per una riflessione molto profonda sulla solitudine.

Insomma, il cinema, con le sue immagini in movimento e i suoi personaggi, ci permette di sentirci dentro una scena celebre, semplicemente sollevando la tazzina. O mescolando il caffè con un cucchiaino. Chissà se agli oscar 2020, tra i vincitori, ci sarà qualche film nel quale il caffè è protagonista di qualche frammento che rimarrà nella storia. Non ci resta che attendere.