Quando il caffè incontra la letteratura

Un libro appassionante e un buon caffè da sorseggiare. Uno scenario ideale che appartiene alla vita quotidiana di tutti noi, ai nostri momenti di relax. Ma il caffè, spesso, lo troviamo anche dentro le pagine che leggiamo, ne sentiamo l’aroma, insieme ai protagonisti che vivono le loro storie. Sono molti i libri che “profumano” di caffè, romanzi di vario genere e anche qualche poesia. Segno che questa bevanda, così amata e diffusa, fa rima con il nostro vivere quotidiano.

Il caffè e la letteratura

La letteratura celebra tra le sue pagine il caffè, sia come bevanda che come rito, come momento che segna una storia o un pezzo di quella storia. Ci sono romanzi nei quali il caffè è il punto di partenza, l’istante dal quale il racconto inizia a muoversi. Altri nei quali ad essere centrale è il rito del caffè, il suo valore sociale o la sua capacità di tenere svegli i protagonisti. E poi ci sono frasi che sono diventate famose, testi teatrali, poesie dedicate alla bevanda più amata al mondo.

 

Il caffè tra libri e commedie

Non si può non partire dalla commedia di Carlo Goldoni, “La Bottega del caffè”, che si svolge a Venezia, nella bottega del caffettiere Ridolfo. Un luogo attorno al quale ruotano numerosi personaggi della borghesia del 1700. Una borghesia in ascesa della quale, attraverso il caffè e la sua diffusione, Goldoni racconta vizi e virtù. A una tipica e generosa tradizione napoletana, fa riferimento Luciano De Crescenzo, ne “Il caffè sospeso”, dove con ironia disserta di filosofia e vita. Per la scrittrice Carson McCullers, invece, il caffè diventa occasione di incontro tra gli abitanti di una città e fa nascere un nuovo amore. Questo avviene nel suo racconto “La ballata del caffè triste”, che darà il titolo al volume che lo comprende. L’incontro è speciale anche ne “Il primo caffè del mattino” di Diego Galdino. Qui il protagonista è il proprietario di un bar che incontrerà una donna straniera, dagli occhi verdi, che gli cambierà la vita. Un caffè amaro bevuto, per errore, da giovanissima, fa da preludio alla storia della protagonista di “Caffè amaro”, romanzo di Simonetta Agnello Hornby. La tradizione dell’interpretazione dei fondi del caffè, invece, anima la protagonista de “Il caffè delle donne”, bellissimo libro di Widad Tamimi.

 

Il caffè, la poesia, le frasi indimenticabili

Anche la poesia ha dato spazio al caffè. Una delle più celebri è “Ode al caffè nero” di Friedrich Torberg, un vero inno d’amore e fedeltà alla celebre bevanda e alla sua energia. Più triste ma bellissima è “L’ultimo caffè” di Luigi Pirandello, una poesia che parla dell’ultimo caffè di un uomo molto anziano. Accanto alle poesie ci sono anche frasi che sono diventate celebri, come quella dello scrittore Erri De Luca. Il suo libro “Tre cavalli” contiene una espressione meravigliosa per chiunque ami il caffè: “A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco ”.

Il caffè e i personaggi dei romanzi

Al di là delle frasi e delle citazioni, in molti romanzi celebri è descritto il rapporto intenso tra i protagonisti e il caffè. Nei gialli d’autore, ad esempio, tra indagini faticose, nottate in bianco e risvegli improvvisi, il rito del caffè diventa una costante. Come per il commissario Montalbano di Andrea Camilleri, che prepara il solito “cicarone” di caffè (ossia un tazzone pieno) e se lo scola sulla verandina. O come per l’ispettore Petra Delicado di Alicia Gimènez Bartlett, per la quale il caffè è necessario nelle nottate di lavoro con l’inseparabile vice Garzon.

Anche in letteratura, dunque, il caffè ha il suo posto, svolge il suo ruolo, suggerisce momenti, li rende riconoscibili. Ci fa sentire il suo aroma, ci aiuta a farci immergere nelle storie, tra i protagonisti. Ci fa sedere accanto a loro. Come hanno fatto tantissimi maestri della letteratura, in tanti celebri caffè letterari, dove tra una chiacchiera e un sorso sono nati capolavori.