La Valle dei Templi, patrimonio dell’Umanità

 

Un gioiello dell'antichità

Ad Agrigento, la Valle dei Templi è una delle più grandi bellezze siciliane. Una delle aree archeologiche più importanti, estese (1300 ettari) e meglio conservate della civiltà greca classica.

 

La Valle dei Templi e l'Unesco

La Valle dei Templi, nel 1998, è stata inserita nel programma UNESCO come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. L'area, che corrisponde all'antica Akragas, nucleo originario della città di Agrigento fondata nel 581 a.C., comprende templi dorici del periodo ellenico ed è visitata ogni anno da visitatori provenienti da tutto il mondo. Al suo interno vi è anche un museo con ben 5688 reperti.

 

I templi

La Valle è caratterizzata dai resti di 12 templi dorici dedicati alle divinità elleniche: dal tempio della Concordia (il meglio conservato) a quello di Giunone, dal tempio di Eracle a quello di Demetra. Oltre ai templi, vi sono tre santuari, diverse necropoli, opere idrauliche, fortificazioni, l’Agorà Inferiore e l’Agorà Superiore, un Olympeion e un Bouleuterion.  Un patrimonio immenso che toglie il fiato e fa rituffare il visitatore in una storia lontana e grandiosa.

 

Storia e paesaggio

La bellezza di questa valle e della sua area archeologica si arricchisce anche per una bellezza paesaggistica che lascia di stucco. Muoversi seguendo il percorso tra i templi, i momunenti e le altre testimonianze archeologiche del sito, significa anche ammirare il panorama della Valle e il verde che la circonda. Limoni, mandorli, fichi d’india, gelsi, le profumate zagare sono parte di uno scenario magnifico, che viene esaltato in particolare nel celebre giardino della Kolymbethra, ai piedi della Valle.

 

Insomma, la Valle dei Templi è uno di quei luoghi che nella vita bisogna visitare. Per conoscere da vicino la storia e per respirare l'antico splendore della nostra isola.

 

I nostri bar

Se durante la visita hai bisogno di una pausa caffè, puoi trovare il gusto di Caffè Barbera proprio dentro la Valle dei Templi, presso il bar Arcosoli.